La parola superfood è ormai entrata nel vocabolario della nostra alimentazione. Indica quei cibi ai quali vengono associati specifiche proprietà salutistiche come, ad esempio, bacche di goji, acai, olio di avocado, noci di Macadamia, alghe marine.

Non tutti sanno però che anche in Italia esiste un patrimonio di prodotti che, in modo naturale aiuta il benessere e l’ambiente.

Superfood italiani secondo Coldiretti

Non solo curcuma, fagioli azuchi o zenzero dunque. Sul territorio nazionale operano circa 40.000 aziende agricole, che preservano la biodiversità agricola italiana, con coltivazioni e produzioni talvolta poco conosciute, ma eccellenti sul piano della qualità e del benessere.

Va detto che i superfood di casa nostra si qualificano anche per il gusto e per il valore gastronomico. Ecco quali sono, in base alle indicazioni di Coldiretti, questi alimenti d’eccellenza che, senza nulla da invidiare ai trend alimentari internazionali, possono arricchire la dieta con ottime peculiarità nutrizionali.

Nord Italia

Il mais corvino della Lombardia, dal colore nero-violaceo e privo di glutine, è ideale per i celiaci, oltre a essere ricco di antiossidanti. La farina, molto versatile, si può usare per fare la polenta, il pane, la pizza e altri prodotti da forno.

La carota bianca piemontese, invece, può esercitare un’azione depurante e protettiva per il fegato, regolando la produzione di bile.

In Liguria possiamo trovare il chinotto, un altro dei superfood italiani. Con questo agrume, ricco di vitamina C e dal potere digestivo, si distingue per il suo profumo e per l’aroma particolare.

Dalla Romagna arriva invece il carciofo moretto di Brisighella. Questo vegetale contiene ferro, ha proprietà lassative e può essere mangiato crudo o leggermente lessato, ma è adatto anche per preparare amari e decotti.

Centro Italia

Il Centro Italia ospita altre eccellenze, come le visciole delle Marche o la roveja di Civita di Cascia. Un antico legume simile al pisello, coltivato in Umbria sui Monti Sibillini, ricco di carboidrati, proteine, fosforo e potassio, e povero di grassi.

Nel Lazio si producono i fagioli del Purgatorio, piccoli, bianchi e dalla buccia sottile, con un gusto delicato, ideali per le zuppe e le preparazioni in umido, caratterizzati da un ottimo profilo nutrizionale.

Infine, la patata turchesa dell’Abruzzo è ricca di antiossidanti, presenti soprattutto nella buccia di colore viola, mentre la polpa bianca risulta idonea a diversi tipi di cottura.

Sud Italia

La Puglia si fa notare per le carote di Polignano, un altro dei superfood italiani secondo Coldiretti, che possono essere gialle, arancioni o viola, e contengono buone dosi di preziosi antiossidanti.

Dalla Campania proviene il pomodoro del piennolo, una varietà antica dalla forma ovale, che se accuratamente intrecciato e lasciato all’aria aperta può resistere per un anno mantenendo le sue caratteristiche organolettiche.

Al peperoncino di Diamante, in Calabria, vengono attribuite proprietà afrodisiache, celebrate annualmente in un festival locale.

Superfood isolani

Infine, dalle isole abbiamo la pompia sarda, frutto tipico molto acidulo impiegato per realizzare oli essenziali per il benessere dell’intestino e contro i sintomi da raffreddamento. In Sicilia, invece, possiamo trovare la fava di Leonforte, ricca di proteine e minerali, un legume che cuoce facilmente, senza necessità di ammollo.